M’aggrappo al vento

M’aggrappo al mio passato e fortemente,
lo stringo a me nell’attimo che fugge;
corre veloce il tempo, che il presente
in un batter di ciglia già distrugge
ed il rimpianto resta solamente!
Trema quell’urlo che dentro mi rugge:
grido che squarcia il silenzio, ma lente
risposte il cielo sordo dà e rifugge!
Nessuno pensa a cosa stringo in petto
e i miei silenzi sono come rossa
sabbia rovente increspata dal vento,
che tutto sfuma, sconvolge ed affossa,
con i sogni racchiusi nel cassetto;
verso il tramonto corro nel tormento;
con il mio cuore spento,
per il dolore che giammai dà pace,
al mondo aspiro, dove tutto tace!
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