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Introspezione 2 gennaio 2008 · lettura 1 min · 3304 letture

Vita

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Lenti passi, là, dove il mare allunga le sue dita; affondo, sempre più, nella stanchezza che cresce. Mi volgo, e nulla scorgo del mio cammino.
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L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (4)

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Rita Minniti2 gennaio 2008

Poesia dai versi stanchi... tristi ma, talmente bella, da non coinvolgere il lettore con questa malinconia piuttosto... emozionarlo!

M
Mara602 gennaio 2008

Grande malinconia... eleganza, raffinatezza. Pochi versi che creano un ambiente.

Giovanni Monopoli2 gennaio 2008

quando si dona la pace, l'amore, la serenità, la vita, resta sempre traccia... versi sempre belli anche se con velata nostalgia

M
Manuela Magi2 gennaio 2008

Rime di rassegnazione in questa triste e profonda poesia che esprime la paura di non aver fatto abbastanza.Chi avrà ricevuto porterà sempre con se la consapevolezza dell'esistenza di uomini padroni di animi nobili, e questo non verrà mai dimenticato.Molto bella