All’ombra dei cipressi

Nemmeno l’ombra dei cipressi attorno,
che il vento piega con la sua carezza,
né il pianto amaro, né la mia tristezza
dall’alba grigia del funesto giorno,
danno conforto eterno al tuo soggiorno,
qui dove spira gelida la brezza
ed un silenzio incombe e l’incertezza
se ci sarà per noi un dì il ritorno
al tempo che splendeva in fronte il sole
e un fiato solo ci alitava addosso!
Adesso sono vuote le parole
che tu non puoi sentire ed io non posso
urlare al cielo il grande mio lamento
ché l’eco sperde ognora al forte vento!
©
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Sonetto ben strutturato (Gerardo Cianfarani)
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