In direzione ovest
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Qui si innalzò
il freddo delle distanze, precisa
mutilazione di pezzi di vita.
Chilometri e chilometri
di sguardi persi,
si sparava agli slanci, qui
si abbatteva la libertà
il pane buono, il viaggio.
-La donna ha confessato
ha mangiato zucchero del nemico,
avrà una nuova identità-
Viaggi, quanti finiti
in brevità, col volto raggelato
dal compagno fratello
e ogni radice tagliata.
Ne raccontava la rosa deposta
sul muro, un’asola rossa di sangue.
Quel profumo di morte
infine ha stremato le guardie
di novembre -mani traccianti,
ognuna afferra la sua chiave
di fuga, scheggia la pietra a presidio
di terrore e tristizie.
Si apre la prima breccia,
tutte le altre frantumano il silenzio.
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
...brividi... (Lia)
Commenti (2)
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Francesco Rossi9 novembre 2019
Ritrovarsi idealmente in un percorso che attraverso la poesia esprime una comunanza ideale in NON ACCADA MAI PIU’
Salvatore Pintus11 novembre 2019
La storia siamo noi. Ma questo stralcio drammatico si proietta al di fuori del nostro sentire, essendo la descrizioni in versi di atti prevaricatori e a noi del tutto estranei. O no? L’autrice, come sempre.


