MIGRANTI: il mare un cimitero

Nave fantasma, vecchia e rattoppata,
solca a fatica l’onde tempestose;
c’è tanta gente nelle stive afose,
l’una schiacciata all’altra ed angosciata!
Col nodo in gola lascia disperata
la terra secca che non dà più rose
e affronta prove tanto coraggiose,
come quell’onde della traversata.
Fugge dal male per cercar fortuna,
ma spesso il sogno tronca un’alta onda:
la nave balla e in mare giù sprofonda
nel cimitero d’acqua e presto imbruna!
Quell’odissea ha fine con il pianto,
di tanti corpi il mare appresta un manto!
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Commenti (1)
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Danilo Tropeano10 novembre 2019
Sembra ecatombe infinita ciò che l’Autore declama in splendidi attualissimi versi da meditare per spronare, ognuno nel proprio piccolo, un’efficace immediata azione. Apprezzata lettura.
