Spietato carnefice

Speravi che cambiasse col tuo amore,
ma tutti i giorni sempre quel dolore;
dentro ai suoi occhi scorgi
quella scintilla, che ti fa tremare
tutta, perché tu sai cosa ti attende:
non baci né sorrisi e né carezze,
ma solo schiaffi, pugni, calci e lividi
che piagano il tuo corpo,
il volto tumefatto
e sangue che esce a fiotti dalla bocca!
Lividi che guariscono
ed il dolore passa;
la coscienza ferita
però, continuerà
a sanguinare sempre!
Forse domani chiederà perdono;
gli crederai fidandoti di lui
e delle sue promesse perché l’ami
e l’amerai fintanto che di nuovo
in volto la paura sarà un velo
scuro che ti farà tremare ancora;
fintanto che il dolore, imprigionandoti,
ti annienterà la mente!
Così gemi e subisci
e ti rannicchi, senza più respiro,
all’angolo, stringendo forte al petto
le tue braccia, in un pianto soffocato,
in un silenzio che ha voglia d’oblio!
Lo spietato carnefice
ha vinto un’altra volta!
©
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Complimenti davvero una bella poesia. (Francesco Rossi)
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