Cerco la cometa

Passa veloce il tempo che scalfisce
quei segreti che durano nel cuore,
tracciando sulle pieghe del mio viso
i segni di dolore che il ricordo
richiama, come l’onda che martella
con forza la scogliera e non si placa!
Fuori del tempo ondeggia la memoria
su ciò che ho perso! Scivola nel vuoto
e nel silenzio il vento sì pungente
della notte e quell’alito ghiacciato
fischia e spalanca un canto di tristezza!
La notte mi sorprende nel silenzio
dei miei pensieri in cui l’amore invoco
e cerco la cometa su nel cielo,
che più non brilla nel mio cuore affranto;
nè il canto d’alleluja sento ancora,
nè suono di zampogne e cornamuse!
Di quella gioia accende il bel ricordo,
di quando attorno all’albero regnava,
con canti, balli, suoni e tutti insieme
in allegria a tavola si stava!
Per tutti c’è una luce che s’accende
come cometa che il cammino irradia,
ma non per me che vivo solamente
di lei, del suo ricordo impresso dentro
che non mi lascia più e sempre dura!
Or tutto è freddo, gelo e il fuoco è spento
e l’anima vacilla assai smarrita
in questa alcova vuota e senza vita,
nel mentre nuovi fiocchi porta il vento!
©
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