Quando tornavano le rondini
Giuseppe Mauro Maschiella
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Le prime rondini allora
giungevano sfinite a dirmi
ch’era arrivata primavera.
Era pieno di voli il mio tetto, di gridi
d’un via vai per preparare i nidi.
Ridevano le primule nel prato gialle,
svolazzavano le farfalle
sui fiori, si, sembra ieri
che la natura si vestiva di nuovi colori.
Ora vedo sempre meno
rondini che nel ciel disegnano
i loro triangoli vitali,
le discese e risalite,
i voli senza inizio e senza fine.
Continueranno come sempre a migrare
sempre meno ne vedrò tornare,
è duro il lor viaggio è dura la lor vita
muoion di fatica e per la terra inquinata.
Così, stanco anch’io
m’appresto a partire,
più non vedrò rondini
più non vedrò rose sbocciare
a primavera
e volgo lo sguardo alla sera.
E’ triste il giardino della vita
velocemente nell’illusione sfiorita.
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L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella
Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bella complimenti. Segnalo la poesia. (Francesco Rossi)
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