In fondo a un anno
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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e mi ritrovo sveglia
con occhi spalancati
l’ultimo dell’anno parentesi
alle pareti non ancora chiuse
le finestre accigliate tra pepli e aria liberty
fisso le pose cerimoniali del Mackintosh
la prima figura dare la schiena alla seguente
e così via, dove si fermeranno c’è una fontana
sembra l’altare della fede
non ho abitudine alla fede ma mi affascina
la tenacia degli insetti sulle lampade
pronti a finire in un brillio
ho tanti bei propositi malgrado
mani di eclissi sugli azzurri
spalmo noci di burro sul pane
mi dico lo spirito si nutre a partire dal corpo
su per la pelle sagome e bordure il rêve
di un simbolismo tormentato
il respiro mormora a se stesso -flocculi-
mi assento un po’ per annullare statici
meravigliarmi, intero il cuore penetrare.
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
ancora auguri. (Francesco Rossi)
Magnifica... magnifica...(a te!) (Lia)
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