La morale è racchiusa in questa favola
Un pensionato chiese ad un cavallo:
“Vorrei scommetter sulla tua vittoria,
però la corsa dicon ch’è truccata,
per chi la vincerà ... è vana gloria!
Volevo incrementare la mia vita
con una puntatina sul vincente,
ma nel tuo campo c’è la corruzione
che s’arricchisce a spese del perdente!
Io sono solo un vecchio pensionato
che cerca d’aumentare il suo stipendio
vincendo qualche spicciolo alle corse,
perché non posso fare alcun dispendio! ”
Rispose il purosangue sorridendo:
“Io sono il favorito, amico caro,
ma oggi arriverò soltanto quarto,
c’è in gioco una montagna di denaro!
Al giorno d’oggi quello che più conta
son solo i soldi, tutto il resto è noia,
i proprietari han preso già l’acconto
ed il fantino gongola di gioia!
Però ho sentito dire in scuderia
che devo ancora perder quattro gare,
per esser poi classificato un brocco
fin quando più nessun mi vuol giocare!
Capisci! Qui funziona in questo modo,
al termine t’avvertirò spedito
e quando non mi stimerà nessuno
la quota salirà ... all’infinito! ”
Aggiunse il vecchio: “Ho sempre lavorato
in modo molto umile ed onesto,
ma vincere dei soldi in questo modo
mi fa sentire proprio un disonesto! ”
... ... ... ...
Un mese dopo il vecchio pensionato
tornò di nuovo presso quel cavallo,
che gli diede una dritta: “Ascolta bene,
stasera corro e vincerò da sballo!
Perciò non ascoltare la coscienza!
L’allenamento è stato molto duro,
la corsa è stata già pianificata,
scommetti forte e vinci di sicuro! ”
La sera stessa il vecchio emozionato
estrasse tutti i soldi dal borsello
e fece una scommessa consistente
puntando sul cavallo e in modo snello
si mise a fianco della staccionata
in direzione proprio del traguardo,
col cuore che fremeva d’impazienza
tremando per un esito beffardo!
...Ed il cavallo arrivò per primo
lasciando tutto il gruppo assai distante,
il suo fantino lo baciò sul collo ...
aveva fatto un tempo strabiliante!
Il vecchio pensionato andò di corsa
ad incassar la vincita sul posto.
Il giorno dopo si recò di nuovo
vicino a quella stalla, di nascosto,
dov’era il purosangue vincitore,
il quale nel vederlo s’alzò in piedi
e fece un movimento con la zampa
per far capire al vecchio ‘Su, accedi! ’
Gli disse il pensionato: “Son venuto
a ringraziarti per il gran favore,
ma non mi piaccion proprio questi imbrogli,
ho sempre lavorato con onore! ”
Il purosangue gli nitrì sul viso
in segno di consenso al suo discorso,
chinò la testa in modo assai contrito
a mo’ di favorevole rimorso
e poi rispose: “In ogni scuderia
le spese sono sempre esorbitanti,
per poter sopravvivere alla crisi
non servono le ciarle, ma i contanti! ”
Il pensionato replicò: “Mi spiace,
ma io la penso assai diversamente,
le corse son corrotte, è una vergogna! ”
E se ne andò con l’animo dolente!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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