Norcia siamo noi
Peppe Cassese
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Norcia siamo noi
con me con te se puoi
città in doppio petto
del santo Benedetto
che prega e che lavora
che il bello canta e indora
col tetto mai distrutto
condito con lo strutto.
Norcia siamo noi
oggi domani e poi
gigante capitale
del magico maiale
servito in mille modi
catena senza nodi
cucito ed insaccato
col dolce e col salato.
Norcia siamo noi
cullata dai frantoi
dall’olio della vita
dal rosso tra le dita
dall’avida lenticchia
di Castelluccio nicchia
un bene da serbare
di qua di là dal mare.
Norcia siamo noi
con te con me se vuoi
tenace garanzia
autentica mania
che brilla anche caduta
che s’alza risoluta
sorretta da una gente
lustrissima e vincente.
©
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L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Sono un norcino anche io. (Giuliano Esse)
La solita storia. Viva Norcia. (RitaLM)
Norcia, Arquà, Amatrice, Aquila ecc. (Giuseppe La Marca)
Bravo Giuseppe... complimenti (Rita Minniti)
Commenti (3)
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G
Giuliano Esse25 gennaio 2020
Un canto, un grido, una vera leccornia per una città vittima del terremoto, insieme alle sue consorelle, ma soprattutto della solita politica parolaia e inconcludente.
G
Giuseppe La Marca26 gennaio 2020
Errare èumano ma perseverare e diabolico. Ci sono città terremotate ancora in attesa di essere ricostruite. E la storia si ripete: qualcuno ci lascia le penne e qualcun altro le mette, ma non per volare. Molto apprezzata.
Rita Minniti26 gennaio 2020
Versi dal ritmo incalzante che denotano apprensione e nello stesso speranza verso un paese dalle mille ferite, ma che con speranza e abnegazione sa rialzarsi austera e vincente. Bella in tutta la sua totalità, questa poesia, vuole essere un grido, un monito, uno slogan "ce la faremo", a rialzarci, a ricominciare ad esserci.

