Sorriderà di nuovo primavera

Per le deserte strade or c’è silenzio,
avvolge l’aria un refolo di vento,
echeggia tra la gente lo spavento,
per questo amaro calice d’assenzio!
Si sta spegnendo ormai la nostra vita
rinchiusi in quattro mura ed angosciati;
i giorni belli se ne sono andati
da quando sorte infìda s’è accanita:
basta uno spruzzo e sei colpito a morte,
nel mentre cerchi un bel respiro d’aria;
perciò la gente incede solitaria
scansando nella logica la sorte.
Ma forse è questo che bisogna fare
fermarsi tutti per aver certezza,
che con la quarantena, la fortezza
di questo virus si potrà piegare!
Così facciamo a meno di carezze,
d’abbracci e baci e delle tenerezze.
Sorriderà di nuovo primavera
ma se il Dio buono ascolta la preghiera
ché di paura il mondo ormai è pieno
desidera la vita e non veleno!
Ce la faremo a vincere il nemico
se uniti insieme dice un detto antico!
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