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Sociale 19 marzo 2020 · lettura 3 min · 858 letture

Siamo tornati al tempo della guerra

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Città deserte! ... Siamo ritornati al tempo della guerra coi tedeschi che avevano intimato il coprifuoco e i carri armati fermi sotto casa! Negozi chiusi, prezzi a borsa nera, con i nazisti in cerca di sgualdrine, soltanto noi ragazzi giocavamo a palla sulla piazza del quartiere. Arrampicato a un palo sulla strada ...ho visto fucilare i partigiani che cadevano a terra ad uno ad uno, la scena m’è rimasta dentro gli occhi! ...E poi le truppe inglesi- americane per liberare Roma dal nemico, poi venne l’armistizio e ci fu solo la confusione più tremenda al mondo! Dimenticata “Roma Città Aperta” e tutto lo scompiglio generale ci furon finalmente le elezioni e un Primo Presidente nazionale. La guerra ci ha lasciato dei ricordi perenni finché noi saremo vivi! Così come il bacillo che imperversa tranquillamente senza interruzione! Adesso il mondo intero è zona rossa, i popoli son chiusi dentro casa, stazioni e aeroporti son blindati, la pestilenza sta facendo strage! Siam chiusi dentro casa come in cella, siam schiavi d’una triste situazione, le nostre vite sono in mano al virus, speriamo che al più presto sia annientato! Persino le automobili, anche loro costrette a stare accanto al marciapiede, colonne di vetture in fila indiana, mai vista sì cotanta costrizione. In casa con la moglie e con i figli, con il pigiama o la vestaglia addosso, i bei vestiti restan nell’armadio costretti pure loro alla giacenza. Inutile dover recriminare, non ci possiamo proprio fare niente, dobbiamo sottostare tutti insieme ad aspettar che passi la tempesta! Il vento del bacillo sta soffiando da Nord a Sud, privo di clemenza, le vittime ci stanno scoraggiando, il virus non ha ancor toccato il picco! Nessun vaccino è stato ancor trovato e ci vorranno ancora vari mesi, fin quando non sarà deliberato per renderci pacifico il futuro! Dobbiamo stare in casa ad aspettare che il virus sia del tutto debellato e quindi, come rondini nel cielo spiccare il volo e riscoprir la vita. Immagino quel giorno in cui la gente esploderà di gioia per le strade, così fu quando nel ‘quarantacinque ...decisero la fine della guerra! La libertà dei popoli è qualcosa che non si può spiegar con le parole, la gioia che si prova dentro al cuore, t’avvolge tutto ed è meravigliosa! In casa stiam mordendo tutti il freno, appena avremo superato il picco, la fase discendente verrà presa a guisa d’ottimistico sollievo! Le direttive sono sacrosante, dobbiamo rispettar la nostra vita, seguendo tutti gli ordini dall’alto, ...fin quando l’ansietà sarà finita!
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Siamo in piena emergenza, come quando in guerra dovevamo fuggire per i bombardamenti che non lasciavano scampo, la paura è come allora, adesso c’è un virus che sta danneggiando il mondo intero e tutto questo crea angoscia. Siamo alla mercé d’un piccolo bacillo che non si lascia catturare, dobbiamo fare di necessità virtù restando in casa come prigionieri, ma la salute e la vita sono due elementi a cui non possiamo rinunciare.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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