Ignara primavera

E tutto s’è fermato! Chiusi in casa
restiamo a sospirare l’esplosione
di questa primavera, la stagione
di profumi e colori già pervasa.
Beffarda la natura s’imbelletta,
la morte accoglie che la falce affila;
posate a terra tante bare in fila,
per quel viaggio che l’Eterno aspetta!
Senza conforto appresso e né lamento,
nel luogo delle ombre son portate
o in forni ardenti dove son cremate
e in ceneri ridotte e sparse al vento!
L’ignara primavera canta e ride,
nel mentre dentro a ognuno l’urlo stride!
©
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E’ una primavera così bella che sembra godere (Antonio Terracciano)
nel non farsi godere... (Antonio Terracciano)
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