L’orologio senza tempo

Dietro i vetri appannati dal mio fiato,
guardo lontano l’orizzonte grigio
e ovattato mi giunge il rauco grido
dei gabbiani su questo mare infìdo
che sbatte l’onda a riva, tempestoso,
come l’anima mia, blindata e sola
nello scorcio d’aprile senza canti
e senza vita intorno. I bei ricordi
di quei momenti senza più ritorno,
scuotono il cuore in brividi d’amore.
Forzatamente chiuso in questa alcova,
del suo profumo pregna e dei respiri,
senza pensare a questa pandemia,
avrei trascorso giorni di magia,
con lei vicina a darmi più coraggio
e la speranza ancora nel domani;
ma guardo l’orologio senza tempo,
nel mentre sento il vento che sussurra
atone note senza melodia,
mi coglie allora la malinconia!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
considerazioni e pensieri che ci colgono tutti (emiliapoesie39)
viviamo momenti terribili, ogni rintocco è dolor (emiliapoesie39)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!