Tutto ciò non si potrà dimenticare
La vita s’è fermata,
il mondo s’è bloccato,
il virus velenoso
s’è invece divulgato!
Restiamo prigionieri
nei nostri appartamenti
in preda del contagio
e gli animi sgomenti!
Ancor non siamo usciti
da quest’epidemia
che ci ha negato tutto:
la vita e l’allegria!
E giorno dopo giorno
ci ampliava il dolore
pel numero dei morti
e ci feriva il cuore!
Ci siam sentiti tutti
inermi ed indifesi,
è stato un gran calvario
durato per dei mesi!
Costretti a sopportare
quel cinico affronto
e senza misurarci
in un civil confronto!
Usciti poi sconfitti
dall’infida partita
abbiam di più stimato
il dono della vita.
Adesso resta solo
di dover prender nota
che questa nostra vita
è schiava di una ruota
legata a tanti e tanti
fattori ambientali
che giocano ogni giorno
con gli esseri mortali!
Perché noi ci sentiamo
padron dell’universo,
nel mentre siamo solo
attori a tempo perso!
Il virus ci ha insegnato
che non contiamo niente
e invece ci atteggiamo
in modo irriverente!
Di fronte ad un bacillo
il mondo s’è piegato
e, come piuma al vento,
è stato soggiogato!
La boria e la ricchezza,
se c’è l’epidemia,
scompaiono all’istante
con grande frenesia!
E’ stato uno tsunami
che ha invaso il mondo
lasciando in tutti noi
un lutto assai profondo!
Adesso siam scioccati
pel numero eccessivo
di morti per il morbo ...,
un pianto convulsivo!
Ci siam sentiti tutti
inetti e violentati,
il virus ci ha lasciati
depressi ed umiliati!
Dobbiam ricominciare
da zero tutto quanto,
tenendo sempre conto
di ciò ch’è sacrosanto,
ovvero dei defunti!
E’ questa una ferita
che rimarrà per sempre
nel cuore e nella vita!
©
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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