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Sociale 17 aprile 2020 · lettura 3 min · 784 letture

L’Italia vincerà la sua battaglia!

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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L’Italia non è più il Bel Paese, per colpa d’una grave epidemia ha chiuso i cittadini dentro casa ed i turisti ... sono andati via! E’ stata una tempesta spaventosa che c’ha investiti come uno tsunami, causando un vasto numero di morti, tra loro innumerevoli gli anziani. Purtroppo non c’è ancora alcun vaccino già pronto per poterci liberare dal virus che continua pernicioso a volerci, per forza, danneggiare! Ci siam trovati col sedere a terra di fronte ad un nemico misterioso che ci sta decimando senza sosta e in modo veramente vergognoso! Tra poco ci dovremo rimboccare le maniche con massima efficienza e ritornare ad occupare i posti che ci spettavan già in precedenza. Ne siamo consapevoli di questo, ritorneremo a prenderci la vita cercando di difenderla coi denti per renderla sicura e più gradita! Dobbiamo riportare il Bel Paese sul trono che gli spetta per diritto, il popolo è rimasto intrappolato, ma non s’è dichiarato mai sconfitto! L’Italia è la penisola più bella, la terra dove splende sempre il sole, è ricca di grandiosi monumenti, nonché di tante ... splendide figliole! Non siamo morti, siam sopravvissuti ad un contagio assai pericoloso ed ora tocca a noi organizzarci per un futuro molto meno ansioso. Appena arriva l‘ordine di uscire dai nostri quotidiani appartamenti ci guarderemo in faccia un po’ sorpresi per essere di nuovo tra i presenti. Da subito dovremo lavorare cercando d’evitare quei perigli, che il virus si diverte a divulgare, per non lasciare l’incombenza ai figli! Sopravvissuti a un’immane strage, ci riteniamo alquanto fortunati e quindi ci dobbiamo preparare a completare i compiti rinviati. Ci attendono giornate impegnative, ma siamo pronti a svolgere il dovere di riportare il nostro Bel Paese sul trono e per tornare a sostenere quell’entità scolpita nella storia, che in seguito ad un dramma interiore ha dovuto per forza rinunciare perdendo il suo notissimo spessore. Pian piano quest’Italia sarà ancora la mitica penisola invasa da un numero immenso di turisti, seppure oggi resta chiusa in casa! Domani la bandiera tricolore la rivedremo ancora sventolare sul più alto pennone della gloria, perch’è tornato il tempo di brindare! L’Italia delle spiagge decantate, delle città artistiche e venuste, dei pregi rinomati dappertutto, potrà mostrare le sue grazie auguste! L’Italia tornerà il Bel Paese da sempre invidiato e corteggiato pel suo inestimabile valore che il mondo intero ha sempre rispettato!
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Purtroppo siamo caduti nelle sabbie mobili del virus e stiamo facendo del tutto per riemergere in questa tremenda circostanza, ma non ci arrendiamo, nonostante la morte dello zoccolo duro del Paese, ossia gli anziani che sono stati la storia del passato, noi, sopravvissuti dobbiamo rimboccarci le maniche e iniziare la risalita per uscire da questo percorso infame e disagiato. Ma nessuno si è arreso, siamo pronti al sacrifico per far tornare l’Italia suo trono che le spetta, ci vorrà tempo, ma siamo tutti consapevoli delle enormi difficoltà che ci aspettano.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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