Una storia all’ombra del coronavirus
Imperversava il virus sull’Italia
e, soprattutto, sulla Lombardia
aveva ucciso tanta, troppa gente,
colpita dalla grave epidemia.
Si stava nella fase meno acuta,
però la vita era ancora invasa
da tanta angoscia e sempre per dovere
si rimaneva chiusi dentro casa.
...... ... ...
Squillava il cellulare ed ho risposto:
“Sì, pronto?” Una donna ha replicato:
“Mi scusi, non volevo disturbarla,
è Mirko Della Rocca, l’avvocato?”
Dal tono della voce mi sembrava ...,
ma forse mi sbagliavo, ho ribattuto:
“Non posso far nessuna consulenza,
mi spiace tanto, grazie, la saluto! ”
Ma quella m’ha gridato con fermezza:
“Volevo saper solo s’eri vivo,
con questo virus che sta decimando
la gente come fosse un diversivo,
l’angoscia m’ha portato a ricordare
il nostro grande e passionale amore,
ma tu avrai avuto mille donne,
m’avrai di certo esclusa dal tuo cuore!
Mi chiamo Margherita, ti ricordi?
Volevo assicurarmi ch’eri vivo!
Nel mio palazzo sono morti in tanti,
ho l’animo distrutto e sopravvivo
con la disperazione in fondo al cuore
e prego per color che m’hanno amata,
mi sento sola ed ho una gran paura,
perdonami ... e scusa la chiamata! ”
Sorpreso nel sentirla in apprensione
ho subito risposto con dolcezza:
“Che dici Margherita, stai tranquilla,
non cedere alla crisi di stanchezza!
Adesso vengo a prenderti di corsa,
ma dimmi dove abiti, tu scendi,
aspettami nei pressi del portone,
purtroppo sono tempi assai tremendi! ”
E, poco dopo, con la mia vettura
raggiunsi Margherita lì in attesa,
salì accanto a me e via di corsa,
m’accorsi ch’era ancora molto tesa
e con la voce alquanto intimorita,
m’ha detto: “Scusa tanto, ma volevo
sapere solamente s’eri vivo,
son tanti anni che non ti vedevo ...
La vita ci ha divisi da ragazzi
e non ci siam più visti, ne cercati,
entrambi resi schiavi dall’orgoglio,
eppure c’eravamo tanto amati!
Mi son sposata con un tipo strano,
dal matrimonio non voleva figli
ed ho vissuto un rapporto ambiguo,
non ero mai felice, ... che scompigli!
Ma parliamo di te, ti sei sposato?”
Ho sussurrato: “Pure la mia vita
con la consorte è stato un gran tormento,
aveva amanti ... come le sue dita!
Così ci siam lasciati, ho divorziato! ”
Ha aggiunto Margherita: “Che destino!
Io t’ho pensato sempre con il cuore
e per lo stress del virus assassino,
tremavo pel timor che fossi morto!
Su internet ho preso il tuo indirizzo
e t’ho chiamato solo per sapere ...,
al sol pensiero ancor mi terrorizzo! ”
... ... ... ...
Per via del virus, morbo contagioso,
ci furono dei baci ... trattenuti,
si guardaron negli occhi impauriti,
si sentivano dei ... sopravvissuti!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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