A Gravina di Puglia
Andrea Palermo
133 poesie pubblicate
+ Segui

Era quello il luogo dove il mio sguardo
fu rapito.
Oltre la collina arsa dal tempo, fin dove la sua Stella
si sporgeva dal campanile
...immobile tra le ore che solitarie dileguano.
Eppure non temeva di cadere...
in quel vuoto fragile confine di echi e
dei nostri occhi.
Lei dov’era, Gravina...,
così spoglia e così viva, nei passi lenti
"sul Ponte" che si cinge ignaro
tra i due volti.
Nel vagare dispetto del vento
che risvegliava la sonnolenza di primavera
ed il pigro fluire dell’acqua
che si faceva specchio ai nostri sensi.
Laddove il cielo si lascia afferrare ancora
e nelle notti colore di pece resta vivo
ed ovunque prende vita.
Nel chiasso delle voci
in quella piazza che si erge nel Sacro,
nei selciati levigati
che si redimono tra ombre e nelle luci di fede
per l’Arcangelo.
Tutto t’avvolge,
l’odore aspro dell’uva che fermenta nella Quaresima,
e l’crepitio di legna che tenace arde nei forni
tra l’usci aperti.
Fin dove prima si faceva segreto tra le pietre
la scolta sovrana degli Svevi, e...
ogni seme di grano credeva d’essere custode del sole
nel suo giallo antico.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Andrea Palermo
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
. Un caro saluto a te. (Antonio Biancolillo)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Antonio Biancolillo31 maggio 2020
Quattro strofe di assoluta delicatezza per toccare vari aspetti di questa stupenda Gravina... Un bellissimo omaggio per una terra stupenda e piena di profumo sincero e antico... Tra i versi le immagini che riescono a descriverla poeticamente... così da farle arrivare al lettore in tutta la loro delicatezza ricolma di odori del loro essere... Molto apprezzata...

