E, alfine, volerÒ

E, alfine, volerò!
Lo sguardo fisso nell’immenso sole,
io spezzerò ogni laccio,
che ancor m’avvince al contingente e vano!
E guarderò lontano, a quelle stelle,
che son sì belle, nell’azzurro cielo!
Almo, fulgente sole,
ogni cosa ti cerca della vita,
da questa rosa dal profumo vago,
a questo fior sottile
che tende in alto l’esile suo stelo,
a raccattar la luce,
che’ orni e ricami i boccioletti suoi!
Uccelli a stuolo, guizzan nell’azzurro,
immacolate svettano le cime
degli alti monti, all’orizzonte chiaro.
Tutto ver l’alto tende, e, pur se ignaro,
non cerca te, chi vuol negarti ognora?
Rigurgita il mio spirito
e io sento che qualcosa nascerà,
nel mio cervello, indomito e balzano!
É il desiderio mio
di avvicinarmi a Dio,
di abbandonare ciò che mi contamina,
e di spezzare ancora,
ogni legame che m’ avvince e prende,
lo sguardo fisso alla luce che incanta!
Non voglio mai più sperdermi
nel mare dei sospiri;
Non voglio, no, che l’anima si spenga,
non voglio che m’inghiottano le raffiche
di quel mistero arcano e della morte!
Passeranno leggere, ne son certo,
le tante nubi avanti al mio cammino,
ché andranno a scomparire incontro al sole,
tra un fiorire d’azzurro e di colori!
©
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complimenti pura poesia, scritta a getto! (Adele Vincenti)
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