La capinera

E flebile il canto risuona
nel mentre già cala la sera,
ché il cielo lampeggia e rintrona,
com’eco che porta bufera.
Nel nido s’acquatta e dispera,
ammanta i piccini ed intona
la nenia che fughi, leggera,
la pioggia che il vento più sprona.
Nasconde con le ali i pulcini
che tremano quando più scroscia.
Ma la capinera è sì forte
che affronta per loro la morte;
li tiene a sé stretti, vicini,
e attende che passi l’angoscia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bravo, bravo!!! (Marinella Fois)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Marinella Fois13 giugno 2020
Dolcissima poesia dedicata alla capinera, che somiglia tanto ad una mamma protettiva... mi ha commossa!
