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Sociale 26 giugno 2020 · lettura 3 min · 746 letture

Sono strane voci che girano nel mondo

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sergio garbellini 2768 poesie pubblicate
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Vorrei incontrar quel cinico scienziato che ha sparso il virus della pandemia nel mondo sterminando tanta gente ..., dev’essere stato in preda alla follia! Che cosa aveva in mente d’inventare con quel pericoloso esperimento? ...Finora sono cinquecento mila i morti che risultano al momento! Vorrei potergli mettere le mani addosso e strattonarlo con violenza, gridando: “Che speravi d’ottenere? Non ti rimorde affatto la coscienza? Adesso senza perdere altro tempo dovresti crear subito il vaccino al fine di fermare prontamente il braccio sanguinario del destino! Non voglio proprio stare al posto tuo, mi sentirei colpevole all’eccesso e non trovando pace in fondo al cuore mi chiuderei per sempre dentro al cesso! Avevo un grande amico, bravo, onesto, mancavano tre mesi alla pensione, purtroppo è stato colto dal contagio lasciandomi una vivida afflizione! Al prossimo bizzarro esperimento inventati qualcosa d’importante per debellar la fame intorno al mondo che miete sofferenza ad ogni istante, invece di studiare cose strane che poi risultan tutte negative e stanno danneggiando il mondo intero che le condanna come turbative! Quel giorno che l’ampolla t’è scoppiata davanti non dovevi uscire fuori a divulgar nell’etere quel virus, spargendolo per tutti i territori! Dovevi chiuder tutte le finestre, le porte ed ogni accesso con l’esterno invece non sei stato previdente e il mondo s’è trovato quest’inferno di morti accatastati all’infinito! Hai visto ch’è fallito quel programma, perché non hai pensato che il contagio avrebbe comportato un triste dramma? Al termine di questa infame strage avrai quei morti dentro la coscienza, saran ben oltre cinquecento mila ..., un’orrida, tremenda pestilenza! Hai preferito insabbiar le prove di quell’esperimento mal riuscito tacendo e rivelandolo soltanto ai superiori in modo riverito, chiedendo venia per l’error commesso, però non hai pensato di salvare il mondo intero che tuttora piange i propri cari stesi nelle bare! ” Un piccolo bacillo sconosciuto all’occhio della scienza sta facendo un numero vastissimo di morti, purtroppo l’ecatombe sta crescendo! Il danno sta assumendo proporzioni pazzesche e non è dato stabilire la fine della truce pandemia ... e sembra che non voglia mai finire! Adesso l’uomo sta circoscrivendo le tracce del contagio, limitando la sua azione con le ristrettezze, però vivendo in modo assai nefando! E’ questa un’esperienza universale che l’uomo sta pagando a caro prezzo, l’errore umano, ... subito occultato, si merita il più squallido disprezzo!
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Tutti hanno il sospetto, ma nessuno ne parla, solito mutismo mondiale di quando nessuno vuole aprire bocca per non lanciare accuse senza prove, i pensieri si accavallano perché un motivo di questa pandemia a livello mondiale dovrà pur esserci e quindi di conseguenza ci dovrebbe essere anche un responsabile, ma nessuno si prende l’onere di dirlo apertamente e così i dubbi restano chiusi nella bocca di ciascuno.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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