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Dialettali 4 luglio 2020 · lettura 2 min · 1394 letture

Cosa vorresti fa da grande?

Giuseppe Mauro Maschiella 683 poesie pubblicate
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E’ ‘na domanda che er genitore nun dovrebbe fa’ ché da bambino fai solo sogni e da grande poi te li rimagni. N’aveo idea de’ quer ch’avrei fatto da grande, correvo dietro ‘n pallone come quarsiasi regazzino der paese pieno de’ sogni e attese. ‘A risposta crescenno ‘a trovai a poco a poco paragonando er “vorresti” ar gioco. Li giocatori piccoli e chiassosi senza regole nun ponno giocà a pallone come li giocatori grandi, pur se famosi. Nun ce so santi dunque, e ‘nogni dove se tu vòi esse certo quanno giochi ‘n due o ‘n tre, ‘n sette, tanti o pochi, se nevica, c’è er sole, oppure piove, esisteno, ar di là de’ quer che speri, li tuoi diritti e li tuoi sacri doveri. Te movi bene, insomma e più contento, se ‘n campo c’è ‘n regolamento. Nessuno nasce già ‘mparato, ché ne’ ‘a vita s’empara piano piano e da li pericoli lontano se er genitore bene t’ha educato. Ma chi lo sa perché, pe’ troppo amore, pian piano er genitore se ne scorda, e pe’ scansatte er minimo dolore te molla tutto er tiro de’ ‘a corda. E qui diventa nova ‘a partita, s’allontana ogni regola de’ vita. Quarsiasi cosa farai da grande se l’arbitro se scansa, o tanto o poco, li prepotenti come più je piace te ponno fà giocà a quarsiasi gioco. Coll’esempio ‘nsegnamoje a capì, senza violenza e senza invelenì, spiegando, eh sì, ‘e regole der gioco, come fossero ‘e spezie der cuoco: secondo li sapori che ce mette, cambia li gusti e varia ‘e ricette. E mannamoli a scuola a imparà a stà insieme all’artri e aiutà a cercà, come a tutto er monno piace, ‘e magnifiche strade de’ la pace. ‘N gioco bello che nun ha mai fine è mostrar sia er fiore che ‘e spine, ciò che consente grandi cambiamenti sarvaguardando li giusti sentimenti. Sia meta e valor ar proprio figlio de’ cresce forte come ‘n tiglio ché, come al genitor certo nun va, pe’ alcol, droga o artra cosa nun abbia poi a perde ‘a libertà.
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L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella

Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le

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dialetto, . Un caro saluto Mauro. (Marinella Fois)

Commenti (5)

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Fadda Tonino4 luglio 2020

Averti come amico sarebbe la vera fortuna della vita, con al fianco un amico tosto e profondo rende intensa e smaniosa l’esistenza, si potrebbe dormire ad occhi aperti! 10 & lode come sempre

A
Antonio Terracciano4 luglio 2020

Con il suo simpatico dialetto romanesco, il poeta pone con leggerezza l’accento su un’importante verità: i giochi, soprattutto quello del calcio, sono utili ai bambini specialmente perché fanno imparare le regole, aprendo la strada alla concezione adulta dei diritti e dei doveri. Non ha alcuna importanza, per un ragazzino, essere un campioncino o no (come accade la stragrande maggioranza delle volte): l’interiorizzazione delle regole del gioco sarà utile per tutta la vita, se applicata alle vicende ben più serie dell’umana esistenza.

Sara Acireale4 luglio 2020

Cosa vorresti fare da grande? È una domanda che noi grandi facciamo ai bambini. Loro rispondono che vogliono fare l’astronauta, o la ballerina, o il cantante o l’attore oppure il calciatore. Sono sogni... soltanto sogni e poi crescendo (piano piano) il ragazzino trova la sua strada. I genitori hanno il compito di istruirli e educarli nel modo migliore e poi... a poco a poco, lasciarli andare per il loro cammino che non è il nostra perché i figli sono come gli aquiloni e al momento opportuno bisogna lasciarli volare.

Giacomo Scimonelli7 luglio 2020

Tutti i bambini hanno dei sogni... Ed il più ricorrente è sempre uno... Cosa si vorrebbe fare da grandi. Questi versi, piacevoli e simpaticissimi, mi hanno fatto ricordare le mie fantasie. Da piccolo mi sarebbe piaciuto diventare un calciatore famoso, o in alternativa, un archeologo. I genitori devono essere bravi nel fare capire al piccolo alcune regole basilari della vita... sognare sempre, ma tenendo i piedi ben saldi a terra. Stimolare ed indirizzare le scelte verso i sogni degli adulti non serve. I piccoli vanno aiutati a capire ciò che può essere alla loro portata e poi ci penserà la vita, ed il destino, a consigliare. Una Poesia che ho letto con piacere... ben scritta ed apprezzata.

Marinella Fois13 luglio 2020

Cosa vorrai fare da grande? E’ una domanda che si fa solitamente ai bambini, e loro con fantasia rispondono. Ma crescendo i sogni cambiano, si ritroveranno adulti con altre ambizioni!