Strane sensazioni
Giuseppe Mauro Maschiella
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Guardarsi allo specchio
e non riconoscersi...
Sono io o il mio riflesso
l’essere pensante?
E dove vanno i sogni
quando il cuore è pesante?
Smarrito e distante
mi ritrovo perso
cercando un posto
per il mio universo.
La mia tempesta interiore
nessuno la vede
ciò che percepiscono gli altri
è solo artefatta quiete.
Ho pensieri scuri
tra riflessi argentati
e troppi inverni
per apprezzare le estati.
Mi spavento col sole
mi dileguo col vento
mi sento una notte
senza più firmamento.
Una vita di promesse
e di falsa aspettativa
come quando attendi
l’amore che più non arriva.
Con un tratto a matita
ritraccio la vita
scrivo e reinvento
scrivo e cancello ogni tormento.
Non posso più perdere
ora che son vecchio
quel che già mi manca,
mi giudico da solo
vivo la mia sentenza.
E tu specchio che
rifletti un me stesso
non mostri niente di me diverso.
Nel vuoto del presente,
muore il mio domani
e il mio ieri.
La vita non fa prigionieri.
©
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L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella
Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Tanta malinconia, solo bello leggerti! (Marinella Fois)
Commenti (1)
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Marinella Fois7 luglio 2020
versi che accarezzano, ti prendono per mano a condurti verso quello specchio, a volte dimesso o falso. Plauso Poeta!

