Silenzio assordante (ossimoro)

E m’urla dentro un silenzio assordante
che cerco di riempire col dolore,
con una rabbia che ferisce il cuore;
un silenzio che s’empie in un istante
di vuoto, di sgomento e grida muto,
ché strozza la mia voce un nodo in gola!
Non serve il pianto e nulla mi consola,
se volgo il mio pensiero al ben perduto,
svanito al vento di quell’alba oscura!
Urlo parole al cielo di perdono
che l’eco mi riporta senza suono;
vibra il silenzio colmo di paura
e tremo in questo gelo, che mi prende
l’alma che mai s’acqueta e sempre piange:
vaga, sì come l’onda che s’infrange
e poi ritorna ancora e mai s’arrende!
Però m’accorgo che par tutto vano
e nulla resta e stringo nella mano.
Attendo solo il placarsi del vento
che soffia forte in petto ogni momento!
©
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