Costa d’Amalfi
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Ne abbraccio sempre cupole e montagne
la marea che si gonfia e si ritrae
cucio un cerchio intorno alla calce
uno schizzo indelebile
per sentirlo fin nei greti d’inverno
il luogo che fa differenza
col non mi appartiene
superbo sotto il sole
nell’odore di nardo, nel vocio
dei campanelli quando piove
nelle correnti venate di luna.
E certo io non so rispondere
se domandate chi o cosa
potrebbe mai annebbiare
quell’eco blu, esotico
bagno d’aria e salsedine.
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
magistrale con gran piacere conservo (Francesco Rossi)
Riletta Segnalo la poesia. (Francesco Rossi)
...doppia meraviglia... (Lia)
Commenti (1)
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Francesco Rossi11 agosto 2020
Molte volte si è portati a fare considerazioni su quello che osserviamo in questo caso l’autrice espone sensazioni a pelle usando un linguaggio poetico contemporaneo che non ha defezioni.

