Amor, che un dì compagno mi fosti
Amor, che un dì compagno mi fosti
or più non ti veggo, ahi lasso
che tanto tormento mi desti
e d’umor cotanto basso
Pensar che fui rapito
dalla beltade d’Amar
e da Te circuito
ma dipoi versai lacrime amar
Allor non più bussar!
Perdio non t’apro!
Che scosso ancor mi ritraggo
Perché mi devi usar?
Pei tuoi fini son aspro
e or su altro mi distraggo!
©
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Like Complimenti. (Francesco Rossi)
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