90 lettori online · 355.928 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale paoloursaia.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Riflessioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Paolo Ursaia
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Riflessioni 13 gennaio 2008 · lettura 1 min · 3894 letture

Ironico vespertino

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
+ Segui
Quale diluvio, avanza l'orda senza fine dei postulanti alla notte, dea dell'illusione. Chi prega, chi impreca, ognun s'innalza dal ramingo strisciare, volgendo languido occhio al distratto, fuggente astro di Diana. S'ignorano, i tapini, volti al cielo da lor mala semenza; nel cacofonico impetrare, si dissolve l'umana ragione, cedente alfine alla vespertina seduzione. Solo, distante, urla invano un disilluso poeta: ”uccidete il chiar di luna! ”
♥ 0 💬 5
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Rimembranze futuriste...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

Tutte le opere →

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
M
Mara6013 gennaio 2008

Originale, graffiante poesia... forse l'indigestione di dolcezze notturne spinge l'autore ad una ironia solforica... molto molto gradevole!

L Falchero13 gennaio 2008

una poesia ribelle una voce dissonante sulle altre, che dipinge anche il rovescio della medaglia, ma... non uccidiamo la chiarità d'argento. .. non ha colpa delle meschinità umane...

M
Manuela Magi13 gennaio 2008

Con l'inconfondibile stile l'autore estrae dai suoi pensieri quanto di triste c'è al mondo.Rime forti per ricordarci la malvagità dell'umana stirpe.Bellissima.