Insonnie autunnali
Berrò ancora, ruscello d’antichi ghiacci,
alla tua casta fonte
per scandagliare il fondo della mia vita
e liberare dal limo della mia ombra
le gemme occulte che risplendono
nel fango.
Nel riverbero della luna autunnale
la fontana vibra una azzurra melodia
cullando l’insonnia
della mia anima intorpidita,
e nel sogno cosciente che ne deriva
getto le reti fatte di speranza:
pesco pietre false e pesci argentati
fra nodi di poesia
mentre annoto che l’aurora
ormai si avvicina
portando a galla
dentro bolle di rimpianto
l’occulta gemma dell’amor
fatale.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!