Il cellulare è stato determinante
“Disturbo? Ciao Marcello, sono Cinzia,
desidero parlarti nel privato,
mi puoi fissare tu l’appuntamento?
Naturalmente se non sei impegnato! ”
Così gli disse Cinzia al cellulare
al giovane Marcello che rispose:
“Di giorno io lavoro, ma la sera
son libero e fra le tante cose
anch’io desideravo contattarti,
perché da vari giorni sto provando
qualcosa di profondo nel mio cuore
nei tuoi confronti e spesso mi domando
cos’è quest’ansia che mi spinge sempre
a indirizzare ogni mio pensiero
sul tuo sorriso e su quello sguardo
che stimola e mi rende prigioniero
da non riuscire più a liberarmi?
Per questo che desidero anche io
parlarti per scoprire finalmente
l’origine che ha mosso questo brio!
Possiam vederci questa sera stessa,
almeno scoprirò se quel che sento
è solamente pura simpatia,
oppure si rivela un sentimento! ”
E Cinzia confermò l’appuntamento.
Appena s’incontraron sulla piazza
restarono in silenzio, poi d’un tratto
esplosero in un’ampia scena pazza!
Si strinsero in un dolce, intenso abbraccio
guardandosi negli occhi un po’ sorpresi,
poi ci scappò un bacio, ma leggero,
avevano entrambi ... i cuori accesi.
Fu Cinzia che gli chiese con dolcezza:
“Marcello, tu m’hai detto al cellulare
che vuoi scoprire quel che stai provando
per me, me lo potresti confermare?
Ti prego, quelle frasi che m’hai detto
al cellulare e quelle sensazioni
mi sono penetrate dentro al cuore
e m’han trasmesso un mare d’emozioni!
Anch’io le provo, forse son davvero
dei sentimenti in pieno svolgimento,
stanotte ti pensavo intimamente ...
e ciò mi procurava appagamento.
T’ho visto tante volte tra gli amici,
ma non muovevi in me un’attrazione,
ma poi pian piano nel vederti spesso
m’hai mosso una curiosa indiscrezione.
Però se non chiamavo al cellulare
di certo non mi avresti mai fermato,
sei timido? Sei freddo? Sei normale?
Su parlami di te, del tuo passato! ”
Marcello replicò: “Infatti è vero,
in genere non sono risoluto,
volevo analizzare nel profondo
le sensazioni in modo ... assoluto.
Ma ora nel vederti da vicino,
con questo sguardo dolce ed il sorriso,
ti giuro che m’hai fatto innamorare,
ho il cuore ch’è saltato in paradiso! ”
E Cinzia nel sentir questo discorso
restò inebetita a contemplarlo,
voleva dirgli tante cose belle ...,
ma aveva solo voglia di baciarlo.
Lo strinse in un frenetico abbraccio,
si mise bocca a bocca ad aspettare ...,
voleva che Marcello la baciasse ...,
per coniugare insieme il verbo amare.
Marcello la baciò con gran passione,
provavano la gioia in fondo al cuore,
quelle emozioni nuove e così intense
avevan fatto esplodere ... l’amore!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
s
Tutte le opere →
L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Una bella storia d’amore che ho gustato volentieri (Sara Acireale)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!