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Amore 26 novembre 2020 · lettura 3 min · 1209 letture

Non mi mettere più le mani addosso!

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sergio garbellini 2768 poesie pubblicate
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“Non mi mettere più le mani addosso, la troppa confidenza dà alla testa, non siamo fidanzati, siamo amici, se non la smetti scoppia la tempesta! ” Così gli disse Deborah a Fabrizio, il quale ci rimase molto male, non s’aspettava questa ribellione e si sentì ... offeso nel morale. Rispose: “T’ho toccata sulla spalla, non t’ho palpato gli intimi attributi e non mi spiego questa tua risposta con disappunti alquanto risoluti! Va bene, prendo nota della cosa, la prossima occasione sarà quella che ti dimostrerò la mia fermezza e scusa tanto, splendida donzella! ” Fabrizio da quel giorno cercò sempre d’eludere qualsiasi riscontro con Deborah per evitar fastidi e rimaner lontano dallo scontro. Passarono dei mesi ed il destino divise i due ragazzi per motivi di razionalità lavorativa, gl’incontri risultavano passivi. Fabrizio ... intraprese la carriera di medico- chirurgo all’ospedale, impegno assunto con un grande zelo per una realtà professionale. E nel frattempo Deborah aspirava a diventar cantante di successo, le varie esibizioni nei concerti piacevano, al suo pubblico, all’eccesso. L’imprenditore s’era innamorato e Deborah l’aveva percepito, cercava di sottrarsi alla pressione, però ogni rifiuto era sgradito ed alla fine accettò l’amore, in breve si sposarono. Una sera tornando a casa dopo aver cenato, si scatenò un’infida bufera, la macchina sbandò ad una curva andandosi a schiantare contro un muro, per l’uomo la frattura delle gambe, per Deborah l’impatto fu più duro! Portata in ambulanza all’ospedale d’urgenza entrò in sala chirurgia, in stato d’incoscienza, con ferite in varie parti, con l’emorragia in basso e quale scherzo del destino fu proprio lui, Fabrizio, ad operarla ed ordinò a tutti gli infermieri di stare giorno e notte a controllarla. Durante una sua visita al mattino, notò che lei si stava risvegliando, pregò la caposala d’accudirla in modo molto attento, venerando e quando fu in procinto di parlare Fabrizio con la massima accortezza le disse dell’aborto provocato in seguito allo scontro, l’amarezza fu poi smaltita nel saper che il partner aveva riportato una frattura agli arti, lei sorrise rincuorata. Guardò Fabrizio, quindi con premura gli disse: “Scusa per lo scatto d’ira che feci quella sera, ero nervosa! ” Fabrizio le rispose: “Mi vietasti persino di sfiorarti, eri rabbiosa! Stavolta t’ho toccata pure in basso, durante l’intervento in chirurgia ..., per tamponar la grave emorragia ...!” ...E lei lo ringraziò con simpatia!
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A volte la vita ci porta a comportarci male con gli amici, per poi accorgersi che il destino ci riporta indietro nel tempo tramite un incontro in circostanze drammatiche, e qui si rincontrano dentro l’ospedale in ruoli ben diversi, e il chiarimento era necessario per lei che lo aveva trattato veramente male. Tutti i nodi arrivano al pettine e alla fine lui ha potuto toccarla in tutte le parti del corpo durante l’intervento chirurgico a dimostrazione che il tempo è galantuomo.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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