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Amore 30 dicembre 2020 · lettura 3 min · 1334 letture

Un’intima confessione tra madre e figlia

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sergio garbellini 2768 poesie pubblicate
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“Somiglio troppo a te che sei mia madre! Perché m’hai fatto nascer così brutta? Ho diciott’anni, non mi vuol nessuno, mi sento tanto triste, son distrutta! Le mie amiche hanno il fidanzato, domani se ne vanno tutti in gita ed io rimango sempre sola in casa, mi sento abbandonata ed avvilita! Dov’è quell’uomo che t’ha messa incinta? Non m’hai svelato mai chi è mio padre, la sua identità me la nascondi, oppure non la sa neppur mia madre? Non mi rispondi? Dimmi qualche cosa! Così io sto vivendo in un mistero! Avanti parla! Cosa t’è successo? T’ha mai amata in modo assai sincero?” La madre pur con il magone in gola le disse: “Raccontar quell’avventura d’amore rivelatasi nociva, ogni qualvolta tremo di paura da non riuscire mai a confessare quell’atto di violenza c’ho subito nella sua casa dopo aver bevuto e lui del gesto non s’è mai pentito! Potevo denunciarlo, ma l’amavo! E quando poi gli dissi ch’ero incinta lui si girò e se ne andò per sempre, la confessione fu così respinta! Son stata tante notti a meditare con il proponimento d’abortire ..., ma c’era come un freno nel mio cuore che mi spingeva a non intervenire! Avevo in corpo una bambina mia, provavo un gelosissimo sollievo, potevo ancora scegliere l’aborto, però in verità ... io ti volevo! Il primo amore m’è costato caro, non ero bella, sempre rifiutata dagli uomini soltanto cacciatori, l’esame dell’amore m’ha bocciata! Così decisi di tenerti in grembo, mi sono fatta in quattro a lavorare per mantenerti col più dolce amore, ti stavo accanto pure per studiare! Adesso che sai tutto che vuoi fare? Ti sei pentita d’essere mia figlia? Ho rinunciato ai sogni dell’amore per dedicarmi solo alla famiglia! ” [/]Squillò il cellulare e la figliola rispose: “Pronto? Ciao Elisabetta, volete che io vengo a quella gita? Vi servo a dire qualche barzelletta? M’avete rimediato un ragazzotto? Non ho bisogno d’essere rimpianta, mi spiace, vi ringrazio dell’invito! ” E spense in cellulare alquanto affranta! La madre la riprese: “Chiedi scusa! Elisabetta è una cara amica, sei tu che li rifiuti i giovanotti, non comportarti come una formica! Avanti esci, vatti a divertire e poi, stasera, mi racconti tutto, sei giovane, non stare chiusa in casa! Però sta’ attenta a qualche farabutto ...!” La figlia le rispose: “Dopo quella violenza c’hai subito ho il cuore in gola per quella sofferenza c’hai patito! Non voglio abbandonarti qui da sola! ” La madre aggiunse: “Forse ho fatto bene a confessarti la disavventura di cui son stata vittima innocente! ...Adesso vai! E non aver paura! ”
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Le varie vicissitudini del passato si cerca di tenerle nascoste fin quando poi arriva il momento opportuno di rivelare tutto e svuotarsi di quel peso nel cuore che ci stava soffocando nel tempo. Qui c’è la confessione di una donna violentata che si è voluta tenere la figlia perché era il frutto dell’uomo che amava perdutamente, ma che lui neppure vedeva lontanamente. Purtroppo sono cose che accadono nella vita e che vengono alla luce solo quando è veramente necessario per amore dei figli.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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