Strana raccolta di pensieri fugaci
A Roma c’è il Papa
e pure il Presidente,
invece a casa mia
non ci sta proprio niente!
Ci abitano i figli
insieme alla consorte
e poi ci sono io ...
il condannato a morte!
Io servo solamente
per dargli lo stipendio
e poi mi danno un calcio
con qualche vilipendio!
A Napoli c’è il mare
insieme col Vesuvio,
invece qui in Abruzzo
c’è solo Giove Pluvio
che manda giù tant’acqua
da mettere paura,
distrugge i raccolti
e allaga la pianura!
L’Italia lo sappiamo
è vittima del sisma,
a L’Aquila, Amatrice,
ha fatto un cataclisma!
E’ il territorio tutto
che va monitorato,
il terremoto incombe
in modo incontrollato!
A Genova è crollato
il ponte di Morandi,
in quanto i controlli
son proprio miserandi!
Quel giorno nel vedere
le macchine volare
nel vuoto, verso il basso,
ho preso ad imprecare!
E perdere la vita
in questo modo orrendo ...,
m’ha preso dentro al cuore
un palpito tremendo!
Persone che lavoran
correndo tutto il giorno,
la sera, poi a casa,
non fanno più ritorno!
Ci sono gli immigrati
che affogano nel mare,
sognavano l’Italia
per poter lavorare.
Il mondo è diventato
un grande calderone,
laddove gli innocenti
finiscono in prigione,
nel mentre i delinquenti
si muovono tranquilli
e snobbano le leggi
...coi soliti cavilli!
Non c’è più religione,
neppure la fortuna
agisce con rispetto,
è spesso inopportuna!
Mi tremano le mani
pensando a tanti morti,
scusate questi versi
se paiono contorti ...
Succedono disgrazie
ai treni e gli aeroplani,
è meglio stare a casa
seduti sui divani.
Io abito in Abruzzo
ai piedi del Velino,
e qui vivrò fin quando
vorrà il mio destino!
©
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Per lungo tempo ancora, Sergio. Felice 2021 (Alberto De Matteis)
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