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Introspezione 31 dicembre 2020 · lettura 2 min · 714 letture

Strana raccolta di pensieri fugaci

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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A Roma c’è il Papa e pure il Presidente, invece a casa mia non ci sta proprio niente! Ci abitano i figli insieme alla consorte e poi ci sono io ... il condannato a morte! Io servo solamente per dargli lo stipendio e poi mi danno un calcio con qualche vilipendio! A Napoli c’è il mare insieme col Vesuvio, invece qui in Abruzzo c’è solo Giove Pluvio che manda giù tant’acqua da mettere paura, distrugge i raccolti e allaga la pianura! L’Italia lo sappiamo è vittima del sisma, a L’Aquila, Amatrice, ha fatto un cataclisma! E’ il territorio tutto che va monitorato, il terremoto incombe in modo incontrollato! A Genova è crollato il ponte di Morandi, in quanto i controlli son proprio miserandi! Quel giorno nel vedere le macchine volare nel vuoto, verso il basso, ho preso ad imprecare! E perdere la vita in questo modo orrendo ..., m’ha preso dentro al cuore un palpito tremendo! Persone che lavoran correndo tutto il giorno, la sera, poi a casa, non fanno più ritorno! Ci sono gli immigrati che affogano nel mare, sognavano l’Italia per poter lavorare. Il mondo è diventato un grande calderone, laddove gli innocenti finiscono in prigione, nel mentre i delinquenti si muovono tranquilli e snobbano le leggi ...coi soliti cavilli! Non c’è più religione, neppure la fortuna agisce con rispetto, è spesso inopportuna! Mi tremano le mani pensando a tanti morti, scusate questi versi se paiono contorti ... Succedono disgrazie ai treni e gli aeroplani, è meglio stare a casa seduti sui divani. Io abito in Abruzzo ai piedi del Velino, e qui vivrò fin quando vorrà il mio destino!
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A volte, nei momenti di noia come questi in cui la pandemia sta spandendo per il mondo l’angoscia e il pericolo per il nostro avvenire, gli animi sono sconvolti e il morale se ne va sotto ai piedi! Come in questo caso dove i pensieri dominano la mente e navigano nei meandri dell’inconscio con risultati piuttosto aleatori, è l’amarezza che ha preso possesso su di noi in quanto ossessionati da questo virus che non ci vuole lasciare in pace, siamo tutti depressi e in preda ad una sorta di apatia, si spera che l’anno nuovo possa portarci questo benedetto vaccino, per risollevarci il morale.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Per lungo tempo ancora, Sergio. Felice 2021 (Alberto De Matteis)

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