Il Tempo
Giuseppe Buro
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Scorre lenta la sostanza e neanche
te ne accorgi, a volte le mie ragioni
sono deboli suoni che nessuno sente,
come rintocchi lontani.
Senza uragani, senza una carezza,
ma con tanta incertezza, la mente
vacilla, le gambe mal ferme,
ma continuo il cammino e
non mi fermo un istante.
Poi guardo il tuo fare, osservo le ali,
il tuo dire e il tuo volo, tu rinfranchi
il mio corpo come debole arbusto,
un fuscello a me caro e mi vanto di te,
perché sei bella, speciale per me,
che sono sempre con la mente lontano.
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Giuseppe Buro
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