Dio dovra’ chiedermi perdono
Giuseppe Mauro Maschiella
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Quel ragazzo pieno
di sogni e fantasie
che scriveva poesie,
il professore mutilato,
quelle giovani teste rasate
con il destino segnato,
quelle madri che
cercavano il loro bambino,
lo studente geniale
che amava la matematica
e suonava il violino,
l’intellettuale appassionato di filosofia...
Tutti nell’acre fumo son volati via.
La giovinezza nei campi
tra il gelo e la morte,
niente da sperare
nessun Dio da cercare.
Perché lui era lì, nel fumo
che usciva dai camini,
in quei corpi rinsecchiti,
era tra i disperati
e l’orrore
era nella paura e nel dolore.
Ancora una volta indifferente
e non furibondo
tra gli indifferenti del mondo.
©
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L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella
Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Quando succedono queste atrocità diventa (Sara Acireale)
impossibile credere in Dio. (Sara Acireale)
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