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Ribellione 29 gennaio 2021 · lettura 1 min · 1215 letture

Pianto di terrore

Giuseppe Mauro Maschiella 683 poesie pubblicate
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Le urla di divise grigie con la svastica stampata, i mostri... le violenze atroci i cani che ringhiavano feroci... Il pianto di terrore d’un bambino, un tenero fiore che di primo mattino nelle docce fecero entrare e uscì nel fumo d’un camino. In fiocchi anneriti dalla cenere lenta cadeva la neve e addosso agli ancor vivi si posava lieve.
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Incredibili gli orrori che l’uomo può commettere verso altro uomo, o ancor peggio verso i bambini e non solo ad Auschwitz... questa è la vera natura umana. Auschwitz non ha insegnato nulla, la storia ancor oggi si ripete... circa sei milioni di bambini muiono ogni anno per guerre e fame... una Auschwitz di soli bambini ogni anno, nell’indifferenza di oggi, uguale a quella di ieri.26 gennaio 2022
L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella

Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le

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Un caro saluto (Sara Acireale)

Commenti (3)

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Sara Acireale29 gennaio 2021

È una breve che entra nelle vene e fa venire i brividi, al solo pensiero che molti piccoli angeli innocenti furono portati nelle camere a gas (a loro dissero che finalmente potevano fare una doccia) per porre fine alla loro breve esistenza. I loro pianti erano coperti dalle note di un violino. È incredibile come questi nazisti potevano amare così tanto la musica e poi odiare i loro simili in modo atroce. A Norimberga si difesero dicendo: "Erano gli ordini". Non si pentirono mai. Tutto questo non riuscirò mai a comprenderlo.

Franca Merighi30 gennaio 2021

Immagino la terribile scena, tutti in fila, piano piano sotto quelle apparenti "docce"- Mai e poi mai dimenticheremo questa terribile angosciosa realta‘. Apriamo bene gli occhi e tutti i sensi, perché non si ripeta mai più- Bravo come sempre il nostro Poeta-

Duilio Martino30 gennaio 2021

Le note di un violino che accompagnava i bambini alla morte! E poi l’acre fumo della morte.