Ripercussioni di una storia interrotta
“Ma guarda che sorpresa stamattina,
il mio più dolce e mai sopito amore,
Marcella che ci fai da queste parti,
mi stai facendo palpitare il cuore!
Ti sei sposata e quindi sei sparita,
però non vedo più la fede al dito,
cos’è successo, avete litigato?
Per colpa tua oppur di tuo marito?”
Così le disse Carlo, ma s’avvide
che c’era un qualche cosa di turbato
sul volto di Marcella, che teneva
lo sguardo verso terra, contrariato,
ma lei non si sentiva di parlare
di quella storia alquanto sfortunata,
perché quell’uomo con maniere forti
l’aveva soggiogata e maltrattata.
Alzò il volto alquanto sofferente,
fissò a lungo Carlo e in tono teso
rispose: “Scusa, sono assai depressa,
con il morale veramente offeso!
L’ho denunciato e quando è ritornato
m’ha violentata in modo innaturale!
Adesso, finalmente, ho divorziato,
così ha stabilito il tribunale!
Però mi porto dietro un gran dolore
per una storia c’ho vissuto male,
in modo orrendo, non potevo certo
immaginarmi ch’era un criminale!
Son ritornata a casa da mia madre,
per questo sono qui a far la spesa,
sto ritrovando un minimo di pace,
però mi sento ancora alquanto tesa! ”
Guardò di nuovo Carlo con timore,
aveva tanta voglia di dolcezza,
il quale dopo un attimo rispose:
“Un’esperienza piena d’amarezza!
Io son sorpreso, non sapevo nulla
di questa brutta storia c’hai passato
e mi dispiace, sono costernato,
però sei stata tu che m’hai lasciato! ”
Marcella nel sentire quell’accusa,
rispose con un tono inviperito:
“Voi uomini volete la ragione
pur quando c’è un motivo definito,
tu stavi sempre con i tuoi amici,
mi son sentita sola, abbandonata,
ancora non capisci che una donna
è nata per sentirsi sempre amata?
Per questo m’hai gettato nelle braccia
di chi mi stava sempre a corteggiare
con dolci smancerie pianificate
col fine di volermi conquistare!
Così mi son trovata in braccio a un mostro,
è colpa tua se mi son ridotta
in questo stato, io t’amavo tanto,
non approvavo quella tua condotta!
La donna quando dona il proprio amore
desidera sol d’esser ricambiata,
invece tu sparivi di frequente
e mi sentivo sola ed umiliata! ”
Fu Carlo che colpito dal discorso,
sentendosi accusato, prese a dire:
“E’ vero, t’ho di fatto trascurata,
ti chiedo scusa, adesso non soffrire!
Son pronto a rimediare a quell’errore
per farmi perdonare l’indolenza,
peccati giovanili che purtroppo
arrecano tremenda sofferenza! ”
Così dicendo Carlo con dolcezza
la prese per le braccia con ardore
e la baciò in modo passionale
giurando di donarle eterno amore!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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