Me la son fatta sfuggire dalle mani
Noi siam cresciuti insieme, da bambini,
abitavamo allo stesso piano,
c’incontravamo sempre nel cortile
e giocavam felici a palla a mano.
Daniela non aveva un bell’aspetto,
minuta, magra, in quanto la famiglia
versava in condizioni disperate,
in casa c’era spesso il parapiglia.
Aveva le treccine bionde e lunghe,
un’aria sempre triste e sconsolata,
cercavo di tenerle su il morale
con qualche barzelletta un po’ pepata.
Ci recavamo a scuola sempre insieme,
stavamo in classe mista, stesso banco,
non sorrideva mai, però studiava,
passavan gli anni e mi cresceva a fianco.
A sedici anni era sviluppata,
sia per altezza, sia negli attributi,
ma risultava sempre alquanto magra,
aveva dei problemi irresoluti.
Però con me si confidava spesso,
un pomeriggio, proprio sulle scale,
mi disse: “Sto per fare la modella,
ho già firmato un atto negoziale
per una casa illustre della moda,
dapprima cercherò sol d’imparare,
perché non sono pratica del ruolo,
ma poi riuscirò ... a spopolare ...”
Partì il giorno dopo col consenso
dei propri familiari assai contenti,
perché avrebbe guadagnato i soldi
per tutti loro, in preda a patimenti!
Non l’ho rivista più da quel mattino
in cui ci siam baciati come amici,
l’aspettavano in macchina sul viale ...,
vedevo ch’era pronta ai sacrifici!
Passarono dei mesi e domandavo
dov’ella si trovasse in quel momento,
i genitori mi dicevan tutto,
col tono d’un felice gradimento.
Si stava segnalando in modo netto,
non era ancora all’apice assoluto,
però veniva molto valutata
nel giro ed in un modo risoluto!
Spediva i soldi a loro a fine mese,
al punto che gli fece cambiar casa,
così non seppi nulla del successo
di cui Daniela era ormai invasa!
Nessuno seppe mai del grande amore
che io nutrivo verso la figliola,
per anni ed anni, sempre fianco a fianco
ed ora ho un grosso nodo nella gola!
Poi seppi da un’amica che Daniela
veniva ad esibirsi in passerella
qui nel piazzale della cittadina
insieme ad una celebre modella.
Un’emozione da strapparmi il cuore!
Mi misi proprio avanti, in bella vista,
appena lei mi vide fu sorpresa
per quella apparizione imprevista!
Al termine dell’ampia esibizione
ci siam rivisti al bar ch’è sulla piazza,
Daniela era cambiata totalmente
ed era una bellissima ragazza.
Mi disse: “Sergio, devi perdonarmi,
ma ero tutta presa a far carriera ...,
dovevo fare prove e contro prove
e lavoravo da mattina a sera! ”
Mi confessò che s’era fidanzata,
il suo ragazzo si chiamava Adamo
e poi m’ha salutato con affetto ...,
non son riuscito a dirle: “Io ti amo! ”
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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