Il gioco della vita

Verrà ben presto il giorno, quel momento
che il vorticoso giro suo degli anni
la ruota allenta e il resto nel tormento,
scorrendo ormai la vita con malanni.
L’incedere diventa stanco e lento,
il fiato corto e vani son gli inganni
e i trucchi per coprire il volto spento,
del fisico prestante i tanti danni.
E l’eco di campane senti allora:
rintocchi lunghi ad annunciar la morte;
il gioco della vita perde il riso
e si fa duro il giorno e arriva l’ora:
quel rantolo di vita all’improvviso
si spegne, a porre fine alla tua sorte!
E allor, mai più la corte
avrai di qualche amica a te dattorno
e triste nei pensieri passi il giorno;
solo il silenzio intorno;
nessuno squillo s’ode e tutto tace,
ché il telefono amato muto giace;
solo un’ombra fallace,
vagando accanto, ti fa compagnia
ma la speranza resta un’utopia
che tutto per magia,
ritorni al tempo della leggerezza:
la spensierata età di giovinezza!
©
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