La paura d’affrontare il matrimonio
“Non mi voglio più sposare,
sento il cuore ch’è sconvolto! ”
Lei mi sta aspettando in chiesa
con le lacrime sul volto!
E’ passata già mezz’ora,
non mi sento ..., no, non voglio!
Nutro un senso di timore
e mi celo nell’orgoglio!
Sta squillando il cellulare,
sarà lei, la mia ragazza,
sto provando l’amarezza
e la cosa m’imbarazza!
Alla fine mi decido ...,
ma che cosa le racconto?
Con la voce titubante
ho risposto: “Pronto, pronto?
Sono assai mortificato,
ma mi sento tanto male
e mi gira anche la testa,
è il morbo influenzale! ”
M’ha risposto: “Mi dispiace,
sono in chiesa ad aspettare ...,
ma s’è solo un contrattempo
si può pure rimandare ...!”
M’è caduto il mondo addosso ...,
ci teneva al matrimonio
ed infatti ha sussurrato:
“T’amo tanto, ascolta Antonio,
ora vengo a casa tua,
quando m’apri, fa’ attenzione
e ritorna nel tuo letto,
poi ti curo con passione! ”
Poco dopo è entrata in casa
col vestito bianco e rosa
ed il velo sulla testa ...,
stava lì ... meravigliosa!
Mi son subito pentito
e così ho confessato
quell’angoscia nella notte
che m’ha tanto tormentato ...
e purtroppo la mattina
ero scettico, dubbioso,
a tal punto che alla fine
mi sentivo assai ritroso!
Lei ha subito apprezzato
la sincera confessione
e seppure contrariata
per la grave delusione ...,
lentamente s’è spogliata,
s’è infilata nel mio letto
ed abbiamo consumato
un rapporto con rispetto!
L’ho guardata dentro gli occhi
con la gioia in fondo al cuore,
ho capito che quel gesto
meritava un grande amore.
L’ho baciata dolcemente
per avermi perdonato
e le ho subito promesso
che in futuro sarei stato
più deciso nel dovere
senza più nessun timore
e l’avrei resa felice
con il mio sincero amore.
M’ha guardato, m’ha sorriso
e m’ha detto: “Ti comprendo,
però voglio che in futuro
il legame sia stupendo! ”
...La domenica seguente,
gli invitati assai curiosi,
ci ammiravan sull’altare
sorridenti, e infine, ... sposi!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Successe anche a un mio cugino. (Antonio Terracciano)
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