Sciocchi tormenti causati dalla gelosia
“Se tu mi amassi come io ti amo
e mi desiderassi da morire
con questa bramosia che mi tormenta,
di certo cesserebbe il mio soffrire!
Invece non mi pensi, non mi guardi,
mi fai sentire inutile, negletto
e sento il mio morale calpestato,
ma che ti costa a darmi un po’ d’affetto?
I miei amici hanno tante amanti
e vanno sempre a letto in compagnia,
io voglio solo te tutta la vita,
però non acconsenti d’esser mia!
Sei bella da morire, non lo nego,
ma non ti vedo sotto questo aspetto,
io provo un sentimento assai sincero
e t’ho trattata sempre con rispetto!
Neppure la parvenza d’un abbraccio,
d’un finto bacio dato a scappar via ...,
mi vedi veramente così brutto?
...Regalami una notte di follia!
Fra cinquant’anni noi saremo vecchi,
la nostra gioventù non può durare,
cerchiamo di sfruttar quest’occasione
che ci permette di poterci amare!
Adesso vengo a prenderti di petto,
perché così non posso andare avanti! ”
...Mi son recato fuori dal liceo
ed all’uscita in mezzo a tutti quanti
mi sono posto proprio faccia a faccia
gridando come un pazzo scatenato.
Mirella è scoppiata in un gran pianto
...restando lì col capo reclinato.
E’ corso il professore e m’ha pregato
d’allontanarci per poter parlare,
m’ha detto: “Non so cosa sia successo,
ma non è questo il modo di gridare
e tanto più che la ragazza è in crisi! ”
Allor gli ho chiesto: “Crisi per amore?”
Ma lui ha replicato più deciso:
“Sua madre ha scoperto c’ha un tumore! ”
Son rimasto di sasso! Non riuscivo
a muovermi, parlare, respirare.
Ho girato lo sguardo su Mirella
che incredula mi stava ad osservare.
Mi sono avvicinato con premura,
ci siamo guardati a lungo e le ho chiesto:
“Quand’è che hai scoperto di tua madre?
Perché non me l’hai detto tutto questo?
A quanto vedo hai informato tutti,
a me soltanto non hai detto niente
ed io che mi crucciavo ogni momento
pensando che ci fosse un concorrente!
Perché non me l’hai detto?” Lei affranta
m’ha sussurrato: “Solo stamattina
a scuola ho ricevuto quel messaggio
da parte di mia zia Giuseppina
e son scoppiata in lacrime durante
le ore di lezione, il professore
m’ha confortata a lungo e m’ha proposto
d’accompagnarmi presso il genitore,
i miei son tutti in clinica con mamma,
se m’accompagni ti ringrazio tanto! ”
Mi son sentito alquanto desolato,
le ho risposto con il cuore affranto:
“Perdonami, ti prego, son geloso
e quando non ti vedo sorridente
mi agito perché ti voglio bene ...,
andiamo da tua madre sofferente! ”
In macchina Mirella ha poi aggiunto:
“Son stata giorni e giorni in apprensione
per mamma con la vivida speranza ...
e invece questa dura conclusione! ”
Le lacrime inondavano il suo viso ...,
ho stretto la sua mano nella mia,
sentivo il cuore che mi si stringeva ...
...per quell’insulsa, sciocca gelosia!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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