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Amore 30 maggio 2021 · lettura 3 min · 1236 letture

Una donna alla conquista dell’amore

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sergio garbellini 2768 poesie pubblicate
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“Mi stavo dimostrando assai gentile, volevo solamente consolarti, ti vedo sempre triste, disperato e non so più che far per aiutarti a uscire da quest’intimo dolore che ti sta trascinando in depressione, ti sei rinchiuso dentro a un tunnel buio e stai perdendo pure la ragione! Ti vedo veramente inebetito, sei vedovo da più di sette mesi, ma non fai nulla per dimenticare, rimani sempre lì coi nervi tesi! Noi siamo due persone amareggiate in un momento cinico, tremendo, vorrei che questa scena dolorosa si tramutasse in un amor stupendo! Perché non cerchi di lasciarti andare? Ti vedo con la mente sempre invasa da teneri ricordi, a questo punto non mi rimane che tornare a casa! Qualora tu pensassi alla tua vita e senti il desiderio di parlarmi per vivere con una nuova donna ... t’aspetterò, tu sai dove trovarmi! ” Così gli disse Gianna a Ferdinando, il quale non rispose, era sconvolto, la vide solo uscire dalla porta ... col pianto che scendeva sul suo volto! Passaron venti giorni in un silenzio davvero interminabile e noioso, fin quando si decise di chiamarla dicendole con tono premuroso: “Ti prego Gianna, sono in piena crisi, potesti trasferirti a casa mia? Mi sento troppo solo ed ho paura, mi sembra di cadere in agonia! ” E Gianna, sempre più innamorata, in preda a una tensione alquanto schietta, raccolse al volo solo il necessario e corse dal suo uomo in tutta fretta. Appena Ferdinando aprì la porta la donna ci rimase proprio male vedendolo invecchiato e dimagrito d’aspetto veramente innaturale! Andarono in salotto e qui fu Gianna, nervosa ed agitata per lo stato del suo compagno con la barba incolta, che disse: “Ti ritrovo malandato! Ti stai davvero trascurando in tutto ed ho sbagliato nel lasciarti solo, adesso devo armarmi di pazienza, avanti, vieni qui che ti consolo! Da oggi mangeremo a pranzo e cena insieme e ti controllo con affetto, non facciamo l’amor tu hai bisogno d’avere una presenza al tuo cospetto! Ti stavi abbandonando in depressione e per fortuna m’hai telefonato, m’occuperò di te ogni momento finché non ti vedrò recuperato! ” Al termine di quella intensa cura, lui ritornò in forma e sorridendo le disse: “Grazie Gianna, m’hai salvato da quell’avvilimento assai tremendo! Per ringraziarti andremo al ristorante e dopo cena ce ne andremo a letto, però stavolta in senso coniugale e t’amerò col massimo rispetto! ” Lei lo guardò commossa, ma felice, lo strinse in un abbraccio pien d’ardore, l’aveva finalmente conquistato e lo baciò col più sincero amore!
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Un uomo che ha perduto la consorte e non riesce a trovare la serenità, una donna da lungo tempo innamorata di quest’uomo che cerca inutilmente di consolarlo, ma il dolore è così forte che ogni tentativo risulta vano, al termine di questa sofferenza quando lui era in piena crisi la chiama per non cadere in depressione e lei si dimostra ancora una volta più innamorata che mai, lui ritrova la serenità e la salute e decidono finalmente di vivere insieme.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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