Decisione sofferta d’una ragazza- madre
“Adesso sono incinta, che ne faccio
di questo figlio che nessuno vuole?
Il convivente è subito sparito,
l’aborto è necessario, me ne duole! ”
Così le disse Monica a Sabrina,
l’amica più fedele e più sincera,
con la disperazione in fondo al cuore
e s’aspettava una risposta fiera.
Rimasero a guardarsi frastornate,
l’amica le rispose: “Prima aspetta,
ti voglio far parlar con mio fratello,
non prender decisioni troppo in fretta! ”
Il giorno dopo, le due care amiche,
andarono a parlare con Roberto,
nel suo reparto dentro l’ospedale,
il quale nel vedere lo sconcerto
sul volto della giovane incinta,
le disse: “Senti Monica, un figlio
è frutto di un amore consumato,
un dono sacrosanto, il mio consiglio
è quello di non cedere all’aborto!
In questi mesi della gravidanza
rifletti con cristiani sentimenti,
da oggi seguirò con trepidanza
il tuo percorso mese dopo mese,
Sabrina ti starà sempre vicino,
perciò non farti prender dall’angoscia,
sennò si ripercuote sul bambino!
Ritorna il mese prossimo, vedremo
se il feto crescerà gradualmente
e poi decideremo sul da farsi,
se vuoi abbandonarlo veramente
ci son già pronte tante e tante coppie
che aspettano soltanto di adottarlo,
se firmi il foglio non avrai problemi,
ma in seguito non puoi più reclamarlo! ”
Le due ragazze ritornando a casa
parlavano scambiandosi i pensieri,
Sabrina dava a Monica il consiglio
che rivelava i dolci desideri
di donna molto amante dei bambini,
ma Monica pensava all’avvenire
che non poteva dare al nascituro
e questo le faceva presagire
di darlo in adozione, certamente
sembrava la più giusta decisione.
Intere notti, gli occhi sul soffitto,
il sonno s’alternava alla tensione!
Sabrina le restava sempre accanto
durante ogni controllo dal fratello,
la gravidanza giunse al nono mese
in modo regolare, col cervello
di Monica ancor pieno d’incertezza,
i genitori pronti ad aiutarla
in ogni decisione da lei scelta,
vedevan ch’era tesa ed assillarla ...
col desiderio d’un nipote in casa
che gli avrebbe portato l’allegria ...,
restavano in attesa dell’evento.
E giunse il giorno per il crocevia ...
Il parto? Tutto bene, ma il bambino
piangeva a più non posso esasperato,
la madre l’ha adagiato accanto al seno
e, come per incanto, s’è calmato!
Lei lo guardava, assomigliava tutto
all’uom che lei aveva tanto amato ...
e proprio in quel momento lei decise
che al bimbo non avrebbe rinunciato!
Il medico, fratello dell’amica,
sorrise nel vedere che Sabrina
rideva insieme a Monica, felice,
per quella scelta, alquanto genuina!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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