Una riflessione sul colore della pelle
Il colore della pelle
è una pàtina esteriore,
quand’è scura, col razzismo,
si rifugia nel dolore!
Lui è nero, lei è bianca,
lui è bianco, lei è nera,
non è questo ch’è importante
se la storia è lusinghiera!
Ma nel mondo vige l’odio
tra le razze differenti
che son causa, troppo spesso,
di drammatici incidenti.
Siamo tutti di passaggio
sulla Terra, lo sappiamo,
allor nasce una domanda:
“Ma perché non ci aiutiamo?”
Razza gialla, bianca o nera?
Siam degli esseri mortali,
ricordiamoci che l’odio
è il peggior di tutti i mali!
Il razzismo è quella piaga
che da sempre inquina il mondo,
ostentando la violenza
in un modo inverecondo!
Ci dovremmo supportare
come fossimo fratelli
ed invece ci affrontiamo
sempre armati di coltelli!
Siamo fatti in carne ed ossa,
col cervello e con il cuore,
ma perché non ci scambiamo
solo gesti pien d’amore?
Il colore della pelle
crea tuttora dei nemici,
basta stringersi la mano
per tornar di nuovo amici!
Questo involucro a colori
che riveste noi mortali,
ma perché sta sollevando
pregiudizi criminali?
Ci dobbiamo fare tutti
un esame di coscienza,
non possiamo andare avanti
contrastando l’accoglienza!
Alla fine della vita
tutti quanti, bianchi e neri,
chiuderemo entrambi gli occhi,
...conteremo ... tanti zeri!
Ed allor cosa aspettiamo
a donare un po’ d’affetto
alle razze gialle o nere
sempre in nome del rispetto?
E’ da secoli, purtroppo,
che il razzismo si dilaga
e per questo ribadisco
ch’è una vera, orrenda piaga!
E finché il mondo intero
negherà la convivenza
sarà durare conservare
una limpida coscienza!
Il colore della pelle
è una pàtina esteriore,
ma nel petto, bianchi o neri,
hanno tutti il loro cuore.
Se non v’è la compiacenza
d’accettare il giallo o il nero,
il futuro, in questo caso
sarà sempre più severo!
Il colore della pelle
è una pàtina esteriore,
ma purtroppo tanta gente ...
tiene chiuso il proprio cuore!
©
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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