Siamo ostaggi nelle mani del tempo
Il tempo passa silenziosamente,
nessuno nota mai la sua presenza,
eppure ha sempre un séguito d’amici
che s’inchinano a lui con riverenza,
e son rappresentati dai secondi
che corrono veloci come il vento,
ogni sessanta tornano daccapo
in un ritmato, eterno movimento.
Il giro consta di sessanta scatti
per completare un singolo minuto,
il tutto avviene senza alcun clamore,
il tempo, lo sappiamo, è sordo e muto.
Ed i minuti sono a loro volta
usati al fin di completare l’ora,
ch’esige pure lei sessanta scatti
per atteggiarsi al ruolo di signora.
Appresso però sono ventiquattro
le ore necessarie a completare
la notte coi rapporti coniugali
e il giorno per andare a lavorare.
I giorni dell’intera settimana
son sette e sono tutti disuguali,
i primi cinque son impegnativi,
nel mentre gli altri due son più cordiali.
I giorni d’ogni mese son diversi
s’alternano tra i trenta ed i trentuno,
febbraio tra ventotto e ventinove
che sono il privilegio di ciascuno.
I mesi che compongono ogni anno
son dodici ed anch’essi differenti,
perché son sottomessi alle stagioni
e appaiono ogni volta insofferenti.
E gli anni sono quelli della vita,
il numero è piuttosto evanescente,
si può morire giovani od anziani,
dipende solo ... dall’Onnipotente!
Il tutto è però condizionato
dal tempo che dapprima sembra amico,
ma sotto la sua maschera si cela
il volto del più acerrimo nemico!
Possiamo a questo punto confermare
che il tempo resta il giudice sovrano
che regola e ci guida nella vita,
ma non possiede alcun potere umano.
La vita è l’avversaria della morte,
la prima ci regala gioia e amore,
la strega col vestito tutto nero
ci arreca solo il lutto ed il dolore!
La nostra vita è vincolata al tempo,
ci segue passo passo nel cammino
e quando il nostro corpo è svigorito
ci lascia nelle mani del destino!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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