Anche un gigante muore in un istante
Mi sono fatto il segno della croce,
nel mentre che passava il funerale,
un carro con la bara tutta in noce
che trasportava il celebre industriale,
il quale sino a ieri in trasmissione
teneva a bada tutti i giornalisti,
con la ferocia degna di un leone
per prevenire stòlidi imprevisti.
Al termine di quel dibattimento
il cuore è stato colto da un infarto
e sottoposto a un celere intervento,
però ... è uscito morto dal reparto!
I medici si sono prodigati,
ma l’organo ha ceduto all’improvviso
a causa di problemi complicati ...
Qualcuno, con le lacrime sul viso,
è sceso in sala a dare la notizia,
c’è stato il pianto di parenti e amici,
intorno c’era un clima di mestizia
pensando a quanti enormi sacrifici
aveva fatto per crear l’impero:
duecento e forse più supermercati,
palazzi, ville, e si sentiva fiero
d’avere vinto vari campionati.
La squadra trionfava in tutto il mondo,
composta da grandissimi campioni,
trionfi su trionfi, un finimondo,
un campionario di soddisfazioni!
La coppa dei campioni a più riprese
col timbro della fede più sincera,
compiendo delle vere e proprie imprese
per rendere orgogliosa la bandiera!
Lui si sentiva sempre bendisposto
a vincere nei classici tornei,
nella bacheca non ci stava posto
per inserir gli ennesimi trofei.
La Sua figura era venerata
persino in campo istituzionale,
laddove gli veniva designata
la carica, in campo nazionale,
di Presidente del Consiglio. Al pari
veniva spalleggiato e riverito
dai suoi seguaci e dagli avversari
politici, ma in modo assai sgradito!
...Si sa che la politica nostrana
è un campo preparato con le mine
e chi non mostra una ragione umana ...
s’espone pure a una tremenda fine!
Ma Lui non pretendeva benefici,
guardava oltre con la sicurezza
che il compito, pei troppi sacrifici,
gli avrebbe dato un’intima grandezza!
Il Suo impegno era sostenuto
dai figli sia in campo commerciale
che in quello verso l’onere dovuto
per migliorare la città natale.
Purtroppo il tempo passa e vola via,
ed anche Lui cominciò a sentire
il peso dell’immane frenesia
pei troppi impegni da dover smaltire!
Aveva avuto piccoli malanni,
ma nulla a che vedere con il cuore,
la vita l’ha osannato novant’anni ...,
la morte l’ha annullato in poche ore!
Adesso è lì, rinchiuso nella bara,
un grande uomo, un celebre industriale,
colpito da una sorte tanto amara ...
la morte non fa sconti, ... è micidiale!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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