Disuguaglianze che riguardano la vita
Padre e madre, figlio e figlia,
personaggi principali
per formare una famiglia
con tematiche morali.
Il lavoro con lo studio
fanno parte della vita
con un vivido preludio
per la gioia più infinita.
Ed entrambi i genitori
senza aver dei benefici
son costretti a stare fuori
con pesanti sacrifici.
Dentro casa sono i figli
sempre dèditi a studiare,
ma son privi dei consigli
che li possono aiutare.
La persona che lavora
da mattina a sera tardi
torna stanca alla dimora
coi riflessi assai infingardi.
Ed i poveri figlioli,
con problemi quotidiani
restan quasi sempre soli
o coi nonni molto anziani.
Ho voluto qui illustrare
come vive una famiglia
d’estrazione popolare ...,
è un continuo parapiglia.
Ma non voglio certo indire
un processo a questo o a quello,
però c’è chi sta a soffrire
e chi gode in un castello!
E’ una forbice impazzita
che col tempo s’è allargata
ed incide sulla vita
della gente disperata!
Ma nessuno se ne cura!
E’ per questo che la vita
mi fa sempre più paura,
è un’orribile ferita!
Vige troppa indifferenza
tra noi esseri mortali,
ci sta troppa negligenza
verso gli organi sociali.
Poi c’è pur la pandemia
coi decessi in primo piano
che ha lasciato per la via
un aspetto disumano!
L’argomento è complicato
può slittare in discussione
per un tempo indefinito
senza alcuna conclusione.
L’uomo ricco, è cosa nota,
vive dentro un mondo d’oro,
ma chi ha la pancia vuota
cerca invano un buon lavoro.
Chi sta bene se ne frega
di chi soffre per la fame,
si ritiene uno stratega
che stravince ad ogni esame!
Si rifiuta di pensare
d’esser stato fortunato
e continua a condannare
chi è piuttosto sventurato.
E purtroppo, questa mia
pur s’è verità assoluta ...,
con il vento vola via
e così andrà perduta!
Si continua a cincischiare ...,
ma a nessuno importa niente
se si tratta d’aiutare
tanta gente ... sofferente!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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