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Ribellione 16 agosto 2021 · lettura 1 min · 845 letture

Sant’Anna di Stazzema

Giuseppe Mauro Maschiella 683 poesie pubblicate
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Un paesino sui monti rifugio sicuro in un’estate lontana, ed arriva improvviso acre odore di morte, risvegliato dal passo assordante dalle urla tedesche, il bilancio è pesante. I portoni abbattuti gli spari vibrati gli incendi appiccati, il terrore dei bambini, i corpi ammassati e tanti piedini. Lacrime amare nell’abbraccio più triste che una madre può dare. Occhi sbarrati sul selciato di sangue, tra chiesa e prato un dodici agosto rovente che ogni anno ritorna lacerando la mente.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

12 agosto 1944 (Eccidio di Sant’Anna di Stazzema)

L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella

Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le

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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Quei ricordi dolorosi del passato, che segnano (Silvia De Angelis)

respiri di vita. Versi molto belli, buona settimana (Silvia De Angelis)

Un anniversario da non trascurare👍 (Alessandro Sermenghi)

Complimenti per il testo e la sensibilità (Alessandro Sermenghi)

Poetica rievocazione del terribile eccidio nazista (Michelangelo La Rocca)

Grazie per averla scritta. Complimenti. (Sara Acireale)

Commenti (3)

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Alessandro Sermenghi16 agosto 2021

Il bravo autore con molta sensibilità calca le scene vissute quel 12 agosto 1943, quando un atto terroristico premeditato e curato in ogni dettaglio per annientare la volontà della popolazione italiana intimidendola, con la vigliaccheria che contraddistingueva i nazisti ed alcuni collaborazionisti della Repubblica di Salò, venne compiuto una eccidio della portata di 600 persone, di cui solo inermi residenti di questo comune del Lucchese.

Michelangelo La Rocca16 agosto 2021

Poetica rievocazione di uno dei più brutali e violenti eccidi di cui si è reso protagonista il nazismo che dimostra l’alta sensibilità umana e politica del poeta. La poesia, anche la poesia può aiutare a non dimenticare affinché simili tragedie non si ripetano mai più. Complimenti al poeta per come ha saputo trattare poeticamente un un’argomento così complesso.

Sara Acireale20 agosto 2021

Una poesia che serve a "ricordare" un eccidio del secolo scorso, stilata in modo da scuotere le coscienze. È stato bravo il nostro Poeta a usare i termini giusti. Sono parole piene di passione che inducono noi che leggiamo ad approfondire la storia recente per comprendere l’immane disastro compiuto su una popolazione inerme, per fare in modo che simili eventi non si ripetano mai più.