Dal triste passato al sole del futuro
“La suocera all’interno d’una coppia
è spesso un elemento fastidioso,
si dice in giro, ma nel nostro caso
c’è invece un grande affetto rispettoso!
Ascolta Marco, so che t’è mancato
da subito l’amore di tua madre,
ch’è morta dopo un anno che sei nato
e sei cresciuto all’ombra di tuo padre.
Così da quando tu m’hai conosciuta
m’hai dimostrato affetto con i fiori,
quei gesti non piacevano a mia figlia
Simona ch’eccedeva ... in malumori,
in quanto lei si sente trascurata,
m’ha confessato che non è gelosa,
però si sente messa un po’ da parte
per questo si comporta da ritrosa.
Io ti ringrazio tanto per l’affetto
che mi dimostri in qualità di madre,
però non voglio far soffrir mia figlia,
l’amore esige favole leggiadre,
perciò da oggi non mi far regali,
rivolgili a Simona che ci tiene
per essere un po’ più considerata,
perché ti vuole veramente bene! ”
La suocera ed il genero di fronte,
restavano impacciati per la cosa
ch’entrambi percepivano diversa,
in una veste alquanto rispettosa.
Fu Marco che rispose: “Grazie tante,
la reputo una splendida persona
ed ha compreso la mia sofferenza,
però devo spiegarlo anche a Simona! ”
L’attese fuori dal supermercato,
là dove lei faceva la commessa,
l’amava tanto, per lei stravedeva
trattandola a mo’ di principessa.
Appena uscita entrò nella vettura,
andarono lontano, su d’un prato
e Marco prese a dire: “Mi dispiace,
ti giuro son davvero desolato
d’averti in qualche modo trascurata,
ma credimi cercavo solamente
l’affetto che da piccolo sognavo ...,
soffrendo per tant’anni intimamente.
Non essere gelosa, non soffrire,
perché ho riversato in quelle scene
l’amore che provavo per mia madre ...,
sapessi quanti pianti e quante pene!
.
Poc’anzi nel parlare con tua madre
ci siam spiegati e ha subito capito,
vorrei che pure tu mi comprendessi,
avevo ancora l’animo ferito ...!
Noi uomini sembriamo sempre duri,
ma ci portiamo dietro, dal passato,
le sofferenze fisiche e mentali
d’un vivere piuttosto addolorato.
Ti chiedo scusa, ma per te io provo
un sentimento vero e sacrosanto,
perché tu sei la luce dei miei occhi,
Simona, te lo giuro, t’amo tanto! ”
Lei recepì con gioia la sua frase,
perché sapeva ch’era assai sincero,
gli fece una carezza lungo il viso,
lui invece la baciò in modo fiero!
Simona gli gridò: “Anch’io ti amo,
dimentica però il tuo passato ...,
pensiamo solo a noi, ... io sono incinta,
ho fatto il test e me l’ha confermato! ”
Si son guardati un po’ preoccupati
per quell’evento senza alcun progetto!
La madre appena appresa la notizia
scoppiò di gioia e se li strinse al petto!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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