Afghanistan

Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
È così che la penso Giuseppe Mauro. (Sara Acireale)
👍 (Alessandro Sermenghi)
Versi di grande realtà, molto apprezzati (Silvia De Angelis)
Commenti (4)
Però, specialmente per le donne, è una catastrofe il governo dei talebani. Forse c’è stato un accordo perché mi sembra strano che non appena vanno via gli americani, i talebani sono lì pronti a governare, a fare regredire la cultura, la bellezza e l’arte. Negli anni 60 e 70 (quando il paese era governato dai russi) le cose non andavano male... anzi ricordo ancora la foto di tre belle ragazze sorridenti con la minigonna e vestite all’occidentale che andavano a scuola. Dove sono andate a finire le ragazze di allora? Che fine hanno fatto? Me lo chiedo spesso e non so darmi una risposta. Secondo me dovrebbe intervenire l’ONU, fare in modo che (gradualmente) il paese migliori e poi indire libere votazioni. Sarà mai possibile?
Una poesia politicamente corretta, in una nazione saccheggiata dai tanti mercenari che si sono susseguiti nel tempo. Spesso dove avvengono scontri interni, con scuse banali c’è chi invade come sciacalli sulle prede, per vedere cosa c’è da prendere o da guadagnarci. Dopo le azioni predatorie di tutti, vicini e lontani, c’è chi rimane senza tanti scrupoli. E qui con il commento di Sara che occorre una forza multinazionale di pace inviata dall’Onu per disarmare, con la speranza di ristabilire la pace. Ma come evidenza la poesia, i giacimenti sono più importanti della pace.
Sara grazie del tuo commento. Si al tempo del governo filosovietico le donne erano più libere. L’Unione Sovietica nel 79 intervenne per sedare una rivolta organizzata dai capi musulmani più integralisti e tale intervento fu il Vietnam della Russia. Ora in questo Vietnam Occidentale non ti pare strano che media pagati e politici parlino solo del burqa e non parlano MAI delle immense ricchezze del sottosuolo afghano che se sfruttate solleverebbero tutto un popolo dalla fame e dalla povertà, senza imponenti migrazioni?
Una poesia particolare, lunga e articolata che porta avanti una tesi, un punto di vista particolare, quasi personale sulla drammaticità della situazione afghana. Non ho elementi per condividere, né per confutare questa tesi: mi limito a prenderne atto e a rispettarla. Esprimo solo il dubbio che la poesia possa essere utilizzata per dibattiti di natura quasi di politica internazionale così articolati e complessi. Ma rispetto anche questa scelta.



